Consulente

Lo sviluppo della vista nel bambino


0 Comments

Alla nascita la vista del bambino si limita ad una distanza di circa 30 cm. Ma come la maggior parte dei processi fisici, con il passare delle settimane e dei mesi la vista del bambino si sviluppa e matura rapidamente.

L'incapacità iniziale del bimbo di vedere a distanze maggiori on è dovuta allo sviluppo fisico, bensì alla maturità. Il motivo del ritardo nelle percezione e nella chiarezza visiva è semplicemente causato dal fatto che la retina e il cervello impiegano tempo a svilupparsi. Sebbene l'ottica dell'occhio sia matura, un bimbo deve imparare ad usarla (Hamer 1990).

A circa otto mesi, il bambino sarà in grado di vedere chiaramente in una stanza e di iniziare a distinguere prontamente i colori. Eppure è già in grado di distinguere chiaramente due tonalità di grigio che differiscono solamente dello
0,5 % di luminosità (Hamer 1990).

Questi risultati rivelano che sebbene un neonato nelle prime fasi di sviluppo possa fare fatica a vedere oggetti al di fuori della sua lunghezza focale iniziale, la precisione nel decifrare colori, tonalità e sfumature gli consente una ricchezza di stimolazione visiva e la capacità di differenziare e interagire.

Istintivamente i bambini preferiscono guardare bordi e forme ad elevato contrasto. Già a due mesi la loro capacità di vedere il contrasto si è sviluppata ad un punto per cui sono in grado di percepire quasi tutte le sfumature più sottili esistenti. Come osserva Hamer, “un normale ambiente visivo senza giocattoli bianchi e neri è alquanto ricco e stimolante per il bimbo" (Hamer 1990).

Forme, oggetti e giocattoli a colori brillanti rappresentano uno stimolo visivo per il bambino. Uno stimolo che non solo contribuisce a sviluppare la vista, ma migliora anche la capacità di apprendimento.

Attività come le costruzioni di blocchi, i giochi in cui si indovinano i nomi delle cose, colorare e i libri di storie favoriscono il coordinamento di mani e occhi.

Impegnando attivamente il bimbo, per esempio quando è seduto a tavola nel seggiolone, vi consente di porgli domande su oggetti, di indicare forme, animali, cose e colori. Per il disegno, usate pastelli e pennarelli. Leggete storie con immagini. Condividete e comunicate insieme.

La ricerca dice che i bambini imparano il linguaggio attraverso l'ascolto, l'osservazione e la partecipazione alle conversazioni familiari (Beals 2001).

Favorire l'interazione a tavola non solo aiuta il bambino a sviluppare la vista e il coordinamento mano-occhi, ma sviluppa anche il riconoscimento, le competenze linguistiche e maggiori relazioni sociali.

Fonti:

Hamer, Russell D. 1990. “What can my baby see?” (Che cosa può vedere il mio bambino) tramite ski.org

Beals, Diane E. 2001. “Eating and Reading: Links between family conversations with preschoolers and later language and literacy" (Mangiare e leggere: collegamento tra le conversazioni in famiglia dei bambini in età prescolare e successivo linguaggio e conoscenza). In Beginning Literacy With Language, Capitolo 4, 75-92. Baltimore: Paul H. Brooks Publishing.


Comments